“Hands on Concepts”

Lo Spazio Faro è lieto di presentare “Hands on Concepts”mostra di fotografia volumizzata di Daniela Bellofiore che sarà esposta in Via Perugia 24 a Roma, dal 4 al 22 maggio 2019.

Il titolo scelto per l’esposizione parte dall’attenzione che l’artista riserva alle mani, da lei viste come “estensione del pensiero creativo spirituale, in grado di sostituire la parola e dipingere concetti che arrivano fino a noi attraverso gli strati più profondi della coscienza.”

Dall’arte primitiva nelle grotte di Cosquer ai mudra orientali, le mani sono da sempre il primo strumento che l’uomo ha a disposizione per dare forma alla propria coscienza e, attraverso tali elaborati, trascendere la dimensione terrena.

Proprio la riscoperta del potere demiurgico delle mani è alla base delle creazioni di bricolage art di Daniela Bellofiore, in cui materiali di recupero e scatti fotografici s’incontrano per dare vita a opere di forte impatto visivo. Attraverso intagli, incisioni, riempimenti e rivestimenti le sue mani plasmano qualcosa di nuovo: ogni oggetto donatole è cosi pronto a rinascere sotto nuova forma, regalando volumetrie inusuali ai suoi scatti frammentati e ricomposti. È questo il lavoro della “materiatrice” come lei stessa ama definirsi: “lavoro su e con tutto ciò che trovo. Non faccio distinzioni, infatti, di materie e materiali. Tutto ciò che trovo ha un potenziale artistico e di comunicazione di bellezza e amore universale.”

Daniela Bellofiore, siciliana di nascita ma romana d’adozione, alterna l’attività didattica con gli alunni della scuola primaria nella quale insegna alla carriera artistica cui si dedica con successo da più di 15 anni. Negli anni ha partecipato a numerose mostre collettive come l’Esposizione Triennale di Arti Visive di Roma del 2014, SubTerranea, rassegna di arti visive al Museo del sottosuolo di Napoli del 2018 e la personale “Trash in color” del 2017. Tra i suoi riconoscimenti ricordiamo il Premio voti online al concorso Adrenalina 3.0 nel 2014 e la vittoria del contest My Video di Art Open Space nel 2016.

“A 52 anni continuo a osservare il mondo con gli occhi da bambina.”